venerdì 12 giugno 2026

Recensione "LA COSTANZA È UN'ECCEZIONE" di Alessia Gazzola - Longanesi



Titolo: La costanza è un'eccezione
Autrice: Alessia Gazzola
Editore: Longanesi
Data di uscita: 30 Agosto 2022
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 297
Volume della serie: 3° | conclusivo
Serie: Costanza Macallè


La costanza è un'eccezione di Alessia Gazzola, pubblicato dalla casa editrice Longanesi, è il terzo e conclusivo romanzo della serie di Costanza Macallè, anatomopatologa trentenne (mamma della fulva e vivacissima Flora), che in questo romanzo si troverà a dividere le sue giornate tra Verona, Milano e Venezia.

- La mia Recensione -


Trovate la mia recensione del 1° libro della serie QUI
e del 2° libro QUI.

👀 ATTENZIONE: recensione con spoiler involontari…
Ne consiglio la lettura solo dopo aver letto i due libri precedenti! 😉

Costanza Macallè (trentenne) anatomopatologa siciliana, nonché mamma di una quattrenne fulva e decisamente imprevedibile di nome Flora, si divide tra tre città, o meglio quattro.
A Messina ha lasciato la sua infanzia e le origini oltre che il papà e il fratello Michelone,
a Verona ci abita assieme alla figlioletta e alla sorella minore Antonietta (psicologa ventottenne),
a Milano c’è Marco (papà della piccola Flora) architetto ed ex pianista,
e a Venezia è dove Costanza ha iniziato a lavorare da pochissimo viaggiando come pendolare, facendo orari tutt’altro che semplici, ma tornando a fare il lavoro dei suoi sogni.

Capite bene quanto la sua quotidianità sia scombussolata e la sua pazienza messa continuamente a dura prova, grazie agli imprevisti e ai continui cambi d’orario…
E, come se non bastasse, le viene proposta una collaborazione ulteriore dai suoi “vecchi” colleghi, Anselmo, Sarah e Diana che lavorano all’Istituto di Paleopatologia di Verona.
Le cose sono cambiane non poco, perché la squadra capitanata precedentemente da Melchiorre (che si è rinchiuso completamente nel dolore della sua malattia) è passata alla direzione di Diana Dellisardi, giovane ma al contempo decisamente spigliata, competente e brava in quello che fa. Si deve a lei infatti l’aver accettato di includere Costanza nel nuovo progetto (sebbene il suo assegno all’istituto sia ormai concluso) con la prospettiva di un lauto compenso e la voglia di utilizzare a buon fine il suo intuito investigativo.

Una ricca signora veneziana – Cassandra Almazàn – vuole finanziare l’esame dei resti dei suoi antenati del ‘600 che si trovano conservati in una delle rarissime cripte nella Serenissima che sta per cadere a pezzi, al piano interrato di una chiesa da ristrutturare (la chiesa di Santa Maria della Mercede), offrendo un fondo decisamente cospicuo!! La signora Almazàn vuole riabilitare il nome della sua famiglia, di origine spagnola-veneziana, che per secoli è stata malvista solo perché si erano arricchiti, si erano comprati il titolo nobiliare… e nella loro famiglia la linea genealogica è costellata di morti premature e sospette.
Se aggiungiamo anche il fatto che il figlio della signora sia Andrea Almazàn (42 anni) ortopedico alto, moro, elegante e decisamente affascinante, e che pare siano gli unici due rimasti della discendenza, le cose diventano ancora più interessanti.

Per non parlare della paga, che fa venire l’acquolina in bocca a tutti.
Per questo si mettono tutti all’opera, anche se Costanza contemporaneamente sta lavorando come anatomopatologa a Venezia, quindi per lavorare al progetto degli Almazàn deve lavorare nei ritagli di tempo e utilizzare persino alcuni preziosissimi giorni delle sue ferie.
Poi diciamo anche che la nostra protagonista ha accettato di lavorare al progetto quando ha scoperto che, oltre al compenso, avrebbe potuto vedere anche Marco, che è stato ingaggiato come architetto per lavorare proprio alla ristrutturazione di quella chiesa! Guarda il caso…

Insomma, tutto porta a presagire una serie di eventi tragicomici che si susseguiranno avanti e indietro tra le città di Venezia, Verona e Milano… cosa che effettivamente accade, in aggiunta a innumerevoli imprevisti su ogni fronte!

La nostra protagonista Costanza viene messa alla prova come mamma, sorella, figlia, cognata, nuora, amica, collega e… anche dal lato amoroso, perché le cose tra lei e Marco sono tutt’altro che chiare, nonostante lui abbia definitivamente lasciato Federica a pochi mesi dal matrimonio! La presenza di Costanza c’entra o meno in tutto ciò? E i ricordi dei giorni trascorsi assieme a Malta quando si sono conosciuti, hanno riacceso la fiamma tra loro ora che si sono ritrovati… con una bella bimba a legarli? Difficile a dirsi, perché il bell’architetto dai capelli scuri non esita mai a cambiare discorso ogni qual volta Costanza cerchi di indagare al riguardo…

Già così la storia sarebbe bella ricca di avvenimenti, se ci aggiungiamo anche la parte storica su cui la squadra sta indagando (chi erano Cassandra e Lucrezia Almazàn? E cos’è accaduto loro?), preparatevi ad un ultimo volume avvincente, scorrevolissimo, intrigante e pieno di scoppiettanti scoperte di questa trilogia che vede una protagonista che mi ha piacevolmente intrattenuta.

Ho divorato “La costanza è un’eccezione” probabilmente perfino in minor tempo tra tutti e tre i volumi, forse perché ero particolarmente curiosa e ghiotta di scoprire tutte le risposte alle domande che erano state lasciate in sospeso dai due libri precedenti.
Hanno avuto tutte una risposta? Mmh, non propriamente… in effetti alcune non sono state soddisfatte, altre hanno acuto risposte facilmente intuibili, alcune sono rimaste aperte e altre ancora con un esito abbastanza positivo… peccato che non possa farvi ulteriormente spoiler!!

Posso dire invece che sono stata intrattenuta con piacere durante la lettura di questa trilogia, al punto che avrei gradito ci fosse stato persino un quarto volume (cosa che ahimè non ci sarà, parole testuali dell’autrice).

Ho assaporato nuovamente lo stile scorrevolissimo, ironico, diretto e schietto di Alessia Gazzola, che apprezzo molto in ogni veste in cui per ora mi sono imbattuta (non ho ancora letto tuuutti i suoi romanzi, ma per ora quelli letti li ho graditi e apprezzati proprio per lo stile, la freschezza, la spensieratezza e l’originalità delle protagoniste imperfette, un po’ impacciate ma proprio per questo buffe).

Non ho ancora deciso quale protagonista tra quelle delle opere della Gazzola sia la mia preferita, ma direi che Costanza ha decisamente un suo lato simpatico e spontaneo a cui è difficile non affezionarsi.

Sicuramente si può prendere insegnamento e spunto da alcune vicende che hanno preso parte alla sua storia, in particolar modo la caratteristica fondamentale che caratterizza la Macallè e che le dà il nome: proprio la sua testarda costanza.

Ora non mi resta che scegliere su quale nuova serie firmata Gazzola dirigere le mie letture…. Ve lo farò sapere quanto prima! 😉



Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, primo romanzo con protagonista Alice Allevi, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017), Il ladro gentiluomo (2018, vincitore del premio Bancarella 2019) da cui è stata tratta la fortunata serie tv in onda su Rai Uno con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale. Nel 2019 inaugura un nuovo ciclo di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè, protagonista di Questione di Costanza e di Costanza e buoni propositi (2020), da cui è stata tratta la serie tv prodotta da Rai Fiction e Banijay Studios.
Del 2023 è Una piccola formalità, del 2024 Miss Bee e il cadavere in biblioteca, del 2025 Miss Bee e il principe d’inverno e di recentissima pubblicazione Miss Bee e il fantasma dell'ambasciata.
Ha pubblicato inoltre: Non è la fine del mondo (Feltrinelli, 2016), Lena e la tempesta (Garzanti, 2019) e Un tè a Chaverton House (Garzanti, 2021).
Ha ricevuto dalla Luiss il diploma ad honorem in Creative Business.
Vive a Verona con il marito e le due figlie.

Nessun commento:

Posta un commento