venerdì 5 giugno 2026

Recensione "NO VIRGIN / NO SHAME" di Anne Cassidy - Giunti


Titolo: No virgin / No shame
[Titolo originale: No Virgin / No Shame]
Autrice: Anne Cassidy
Editore: Giunti
Data di uscita: 18 Marzo 2020
Genere: Narrativa su violenza fisica e psicologica ~ Ragazzi | YA | romanzo di formazione
Pagine: 384
Volume: autoconclusivo | due libri in uno


No virgin / No shame di Anne Cassidy, pubblicato nella traduzione italiana dalla casa editrice Giunti, è un romanzo tosto ed esplicito che affronta la violenza fisica e psicologica di una ragazzina... che decide di affrontare la violenza subita denunciando il colpevole. Due libri in uno, fronte-retro.


- La mia Recensione -


Stacey Woods (17 anni) è all’ultimo anno delle superiori e abita nel quartiere di Stratford a Londra, con sua madre e la sorella minore Jodie (15 anni e mezzo), più legata alla mamma viziata e manipolatrice, soprattutto da quando a quattrodici anni ha dovuto abbandonare la scuola per dare alla luce il piccolo Tyler.
Stacey invece è più legata a suo papà, però i genitori sono divorziati già da quattro anni, e lui ora abita nel quartiere di Shoredich assieme alla nuova compagna.

Tutto ha inizio il giorno del compleanno di Stacey, quando lei torna a casa da scuola molto felice con vari biglietti d’auguri ricevuti e un libro di moda regalatole dalla sua migliore amica Patrice Randall, che conosce e sostiene il suo grande sogno di diventare una stilista di moda e di studiare al London College of Fashion.
Stacey non sa ancora che di lì a breve litigherà aspramente con sua sorella, scapperà di casa con un cambio di vestiti dirigendosi verso casa di Patrice… la quale le ha mentito per passare invece il tempo con Shelly! Distrutta dall’amara scoperta, delusa e in lacrime, Stacey allora si rifugerà a casa del papà (pur sapendo che in quei giorni lui è in vacanza all’estero) trascorrendo una serata di compleanno totalmente da sola.

La mattina dopo, fermandosi a fare colazione al bar (nel quartiere che non è solita frequentare) prima di dirigersi a scuola, Stacey fa la conoscenza di un ragazzo suo coetaneo che le si avvicina e si presenta come Harry Connaught: ha un aspetto assai affascinante con quei ricci scuri, un sorriso perfetto e magnetico, l’aspetto da ricco e intoccabile, e i suoi modi di fare gentili e intriganti...
Si complimenta con lei per gli schizzi di vestiti nel suo blocco, e si offre di presentarle qualcuno che la possa aiutare con gli studi nel campo della moda. Per questo motivo le lascia un biglietto da visita su cui disegna un cuore.

Stacey è una ragazza timida e riservata e sa di non doversi fidare degli sconosciuti, ma quel ragazzo sembra così affascinante e inspiegabilmente interessato proprio a lei, piccolina di statura e coi capelli castani a caschetto… che non riesce a resistere, decidendo così di saltare la scuola, passare delle ore ai grandi magazzini per cercare ispirazioni alla moda e scrivergli un paio d’ore dopo per rivederlo. Di persona gli racconterà di essere scappata di casa e accetterà inoltre l’offerta di Harry di ospitarla per un paio di giorni in un appartamento affidato al fratello maggiore Marty (34 anni, lavora nell’ambito della finanza). Sembra proprio la soluzione perfetta per non tornare a casa e non vedere Patrice (l’arrabbiatura e la delusione sono ancora forti): Stacey accetta pensando di poter trascorrere un po’ di tempo conoscendo meglio un ragazzo così carino…
…ma quello che non può assolutamente immaginare è ciò che le accadrà dopo.

La sua ingenuità mischiata con i modi ammaliatori di Harry e il fatto che lei voglia assolutamente piacergli la porteranno in un vortice di avvenimenti da cui Stacey non potrà sottrarsi e che la feriranno su tutti i fronti.

La narrazione del libro inizia dopo il fatto scabroso: Stacey è stata stuprata e, ancora totalmente sotto shock, non lo accenna a nessuno se non alla sua migliore amica qualche giorno dopo.
Patrice, forse sentendosi in colpa per non esserle stata vicina il giorno del compleanno, fa di tutto per ascoltarla e sostenerla; la convince a raccontare tutta la storia per iscritto in un quaderno, prendendosi tutto il tempo necessario, cominciando dall’inizio, affrontando ogni sensazione, ogni ricordo e senza omettere nessun dettaglio di tutto ciò che è accaduto e che l’ha portata a vivere una situazione simile, non importa quanto terrificante sia.

Ed è così che il racconto viene narrato in prima persona da una Stacey decisamente segnata dalla violenza sessuale subita, ma al contempo anche ben conscia della gravità della cosa e di quanto non voglia assolutamente che il fatto passi in sordina.
L’autrice affronta tutte le sfumature del trauma, l’ansia, la vergogna, i sensi di colpa, il dolore fisico e quello emotivo, la lacerazione netta dalla Stacey di prima a quella del dopo, raccontando con grande schiettezza e al contempo con delicatezza tutto il turbinio attraverso cui passa la ragazzina, compresi gli innumerevoli dubbi che le vorticano in testa.
Perché se da una parte ha il terrore che il fatto venga scoperto in giro, allo stesso tempo sa e non vuole permettere che chi le ha fatto del male la passi liscia!!

Il libro nella versione italiana in realtà comprende i due libri che l’autrice ha scritto, decidendo di stamparli in un’unica versione double-face: da un fronte c’è il primo libro “No Virgin”, girandolo sottosopra, dall’altro lato troviamo il seguito della storia “No Shame”.

Nel primo libro appunto, per tutto il tempo la protagonista userà il termine “Lui” parlando del suo violentatore e solo alla fine svelerà cosa sia realmente accaduto…
Mentre nel secondo libro si svolgono i fatti dopo che Stacey si è rivolta ad un centro anti violenza, grazie al quale ne derivano la denuncia, l’arresto e il processo del colpevole.
Stacey affronterà tutto con enorme schiettezza, grazie al prezioso supporto dell’agente di polizia Annie Mulligan specializzata in casi di violenza, che non solo le fa da supporto morale in preparazione dell’udienza, ma ha anche davvero a cuore che la ragazza stia bene, le va spesso a fare visita e non si scorda mai di regalarle un pacchetto di caramelle gommose Haribo.

Da quando ha raccontato della violenza a Patrice, ai propri genitori e a Jodie, tutti loro le stanno molto vicino e la sostengono in tutto, anche presentandosi in tribunale ogni giorno del lungo processo. Ascoltare i dettagli scabrosi e tutte le bugie e le calunnie dell’avvocato della controparte non è per nulla semplice, ma essere lì di persona è tanto importante per i genitori di Stacey quanto per lei stessa.

Il libro nella sua interezza comprende due finali (sia la prima parte che la seconda) assolutamente ad effetto sorpresa, che portano i lettori a rimanere incollati alle pagine capitolo dopo capitolo, fino alla fine.

Quando ho scelto di leggere questo libro l’ho fatto d’istinto, senza nemmeno leggerne la trama, perché sentivo che sarebbe stata una lettura decisamente tosta anche emotivamente, ma al contempo una lettura assolutamente da fare.
Non conoscevo l’autrice, ma ho apprezzato molto come Anne Cassidy abbia impostato la storia, abbia delineato i capitoli e gli escamotage narrativi, il modo preciso e al contempo toccante con cui ha presentato i fatti e per come abbia fatto maturare e reagire la giovanissima vittima.

Un fatto del genere segnerebbe qualunque donna su tutta la faccia della terra, a maggior ragione se accade ad una ragazzina di diciassette anni che è a un passo dalla fine delle superiori e sta per tuffarsi nel suo futuro… cosa che ovviamente viene fortemente segnata e mutata dal trauma subìto.

La storia non è assolutamente allegra e riguarda argomenti duri e difficili da leggere e da affrontare, parla di ingiustizie, di dignità e di come sia assai difficile dimostrare la propria parola contro quella di chi ci ha ferito, in particolare in un tribunale! Eppure nonostante ciò ho apprezzato molto come l’autrice abbia realizzato i due libri e abbia affrontato il tutto, rivolgendosi sia ad un pubblico giovane che ad uno più grande.

Non è il primo libro che leggo riguardante questa tematica, ciononostante ritengo che ognuno abbia un personale modo di affrontare l’argomento, e in questo caso l’autrice Anne Cassidy ha azzeccato – a parere mio – sia ciò che voleva raccontare, sia il modo in cui l’ha esposto.

Pertanto sono molto curiosa di leggere altri suoi scritti.

 

Anne Cassidy è nata e ha passato gran parte della propria vita a Londra. Ha lavorato in banca per cinque anni, poi si è rimessa a studiare ed è diventata insegnante. Il suo primo romanzo, Big Girls’ Shoes, è stato pubblicato nel 1991. Da allora Anne Cassidy ha scritto oltre cinquanta libri, trenta dei quali per adolescenti.
Una delle sue opere più conosciute è Looking for JJ (2004). No Virgin e No Shame sono i suoi romanzi più recenti.

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