venerdì 3 luglio 2026

Recensione "SCRITTO DA ME E TE" di Tillie Cole - Always Publishing


Titolo: Scritto da me e te
[Titolo originale: Write Me For You]
Autrice: Tillie Cole
Editore: Oscar Mondadori Fabula
Data di uscita: 7 Ottobre 2025
Genere: YA | Romance | Drammatico | Malattia
Pagine: 296
Volume: autoconclusivo



Scritto da me e te di Tillie Cole, pubblicato nella versione italiana dalla casa editrice Always Publishing, è la storia di due anime giovanissime arrivate ad un passo dalla fine che si incontrano e si regalano tanta speranza... June e Jesse.

- La mia Recensione -


Inizio questa mia recensione con una particolare nota alla dedica iniziale dell’autrice:
“Ai sognatori e ai romantici, che trovano sempre la luce nell’oscurità”.

Quando l’ho letta mi è piaciuta molto e mi faceva presagire buone speranze per la lettura.

June Scott ha solo dieci anni quando scrive il suo primo racconto fantasy amoroso, e sogna di incontrare l’amore vero come quello dei suoi genitori George e Claire, innamorati da quando avevano diciott’anni.
June però ha solo diciassette anni quando il medico le comunica che (dopo due anni di ogni cura e chemio), non c’è più nulla da fare: sta per morire di Leucemia mieloide acuta al 4° stadio.
La notizia è devastante, seguita però da una notizia inaspettata che le giunge poco dopo: è la candidata ideale per una cura sperimentale all’Harmony Ranch, in Texas. Non ha la più pallida idea di come potrebbe andare, ma è pur sempre una piccola speranza.
Il Ranch è stato trasformato in un luogo di lusso e relax adatto perché dei giovanissimi pazienti oncologici possano tentare delle cure o per lo meno possano vivere al meglio i loro ultimi giorni in un luogo splendido ed enorme, con una zona adibita all’equitazione e svariate sale dedicate ad ogni comodità (come una piscina e una sala cinema).
Prima di ammalarsi, June faceva equitazione e quel posto le sembra un sogno anche per la presenza confortante dei cavalli. L’opportunità che le è capitata è assolutamente inaspettata, come inaspettato è anche l’incontro che fa non appena arriva lì coi suoi genitori, tra i corridoi del ranch: un ragazzo col cappellino arancione in testa a rovescio e un pallone da football in mano.

Quando giunsi all'Harmony Ranch, sapevo che la mia vita sarebbe cambiata, ma non nel modo in cui mi aspettavo. Mi aspettavo di guarire, oppure di morire. Quello che non mi aspettavo era che avrei incontrato un ragazzo di campagna che avrebbe cambiato completamente la mia vita.

Jesse Taylor (17 anni) è un ex giocatore di football molto promettente… se non fosse stato colpito pure lui dalla stessa malattia (come tutti e otto i giovanissimi membri della sperimentazione). Jesse è l’unico a non essere lì con i parenti, infatti sua mamma fa due lavori per mantenere la famiglia e deve anche badare alle due sorelline minori… per questo non può mollare tutto e trasferirsi al ranch, nonostante ami moltissimo suo figlio.
Jesse è decisamente un bel ragazzo con degli occhi verdi incredibili, alto, atletico, affascinante e magnetico: tutti lì gli vogliono bene, ed è la cosa che colpisce subito June vedendolo… e al contempo Jesse viene colpito da quella fanciulla molto magra e vestita di verde con le lentiggini sul naso, degli intensi occhi marroni e un quadernetto sempre stretto in mano.

June e Jesse si piacciono fin dal primo istante e non sanno quanto questo cambierà totalmente la loro permanenza alla sperimentazione.
June potrà scoprire quanto Jesse sia bravo nel disegnare oltre che un tipo molto simpatico e gentile, mentre Jesse capirà che in quel quadernetto June trascrive le storie che vorrebbe la facessero diventare una scrittrice.
Ed è attorno a questo che ruota il libro: una storia d’amore e di speranza nella cura che è la loro ultima chance per rimanere vivi, darsi supporto l’un l’altro (infatti i ragazzi ricoverati troveranno degli amici per la pelle in Chris e Emma) durante i dolorosissimi effetti collaterali, tenere viva la speranza, e cercare un modo per sfuggire da lì almeno con la mente.

Per questo Jesse incita June a scrivere, e in particolare a scrivere di loro, perché realizzi il suo sogno e perché almeno nella finzione la loro storia abbia un esito positivo.

Ora non posso spoilerarvi altro, perché è bene che leggiate voi in primis il libro, ma vi posso dire che ho avuto due sensazioni contrastanti nella lettura di “Scritto da me e te”.
Premetto che è il primissimo libro di Tillie Cole che leggo, nonostante abbia sentito parlare benissimo dei suoi precedenti, e che l’edizione italiana sia molto curata graficamente, con un carattere di stampa molto chiaro e leggibile e gli spray edges che richiamano la copertina.

L’idea base della storia dove si intrecciano un puro amore adolescenziale che va oltre la malattia e che vuole resistere alla morte è un’idea che funziona, e il fatto che i due protagonisti principali (che raccontano in duplice P.O.V. la storia) seppur molto giovani abbiano una mentalità più adulta segnata dalla sofferenza crea un’atmosfera positiva in una bolla tosta come una malattia di tale portata.
Come anche mi è piaciuta l’idea di dare speranza e un “futuro” almeno ai due Jesse e June della carta, ne “Il lieto fine di Jesse e June”.

Tuttavia ho trovato un po’ confusionario questo continuo scambio di punti di vista tra la “realtà”…e la “finzione” nel racconto di June, dove pure lì c’è il duplice punto di vista narrativo… per non parlare del fatto che anche nella storia che June personaggio del racconto sta scrivendo! È una sorta di scatola cinese dentro ad altre scatole cinesi… vi confesso che ad un certo punto non capivo più quali dei vari J e J stessero parlando…

E per quanto la narrazione sia semplice e scorrevole, ho trovato la trama poco dinamica, un po’ ripetitiva e prevedibile e la terminologia usata abbastanza basica e con parole ridondanti, al punto che nonostante io abbia letto il libro in pochissimo tempo, talvolta mi chiedevo “ma sta cosa non l’ho già letta?”.
E altre volte invece mi chiedevo: “ma questa cosa non è un po’ troppo romanzata? Nella realtà non accadrebbe…”.

Sicuramente l’autrice ha voluto calcare sul pathos della situazione amore-malattia, però le descrizioni mi sono parse abbastanza superficiali e scontate e il continuo cambio di livello narrativo mi ha mandata in confusione.
Certamente la storia è toccante, tuttavia non sono sicura che sia un libro che mi sentirei di consigliare a chiunque… ma posso assicurare che sia tutto assolutamente edulcorato e leggibile a qualsiasi età dai teenagers in su.

Leggerò altri libri di questa autrice? Molto probabilmente sì per curiosità… ma non ho grandissime aspettative dopo questo libro.



Tillie Cole viene da un paesino del nord-est dell’Inghilterra, è cresciuta in una fattoria con la madre inglese, il padre scozzese e una moltitudine di animali che traeva in salvo. Dopo essersi laureata con bacio accademico in Studi Religiosi, Tillie ha seguito suo marito, un giocatore professionista di Rugby, in tutto il mondo e allo stesso tempo è diventata un’insegnante, prima di posare la penna sulla carta e cominciare a scrivere il suo primo romanzo. Adesso vive in Texas dove può sedersi e scrivere, lanciandosi in mondi di fantasia e nelle meravigliose menti dei suoi personaggi.

Tillie è un’autrice pubblicata sia in maniera indipendente che in maniera tradizionale e scrive romanzi rosa di vario genere che stanno riscuotendo successo in tutto il mondo, dal rosa per ragazzi, al contemporaneo, al dark romance.

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