sabato 29 agosto 2026

Recensione "VIOLANTE" di Elena Triolo - Editrice Il Castoro


Titolo: Violante
Autrice: Elena Triolo
Editore: Editrice Il Castoro
Data di uscita: 16 Giugno 2026
Genere: graphic novel | adolescenza | ansia | cambiamenti e formazione
Pagine: 192
Volume: autoconclusivo



Violante di Elena Triolo, pubblicato dalla casa editrice Editrice Il castoro, vede le vicende della protagonista Violante che, appena terminate le scuole medie, durante le lunghe e caldissime giornate estive in attesa di iniziare le superiori, si mette in discussione e affronta vari aspetti della crescita adolescenziale.

- La mia Recensione -


Violante - quasi 14 anni - ha appena finito le scuole medie e con la sua migliore amica Sofi trascorre le lunghe e caldissime giornate estive tutte allo stesso modo: cercando di non annoiarsi e al contempo trovare un modo per poter osservare il più possibile Michelangelo, il ragazzo diciottenne che le piace moltissimo... ma con cui non ha mai avuto il coraggio di parlare!

Sofi tenta in tutti i modi di spronarla e la trascina ogni pomeriggio alla gelateria proprio di fronte al locale di Kebab dove il gruppetto di Michelangelo si ritrova a chiacchierare tutti i pomeriggi...
Ma già arrivare a sedersi sulla panchina di schiena al lato opposto della strada dove sta il suo oggetto dei sogni è troppo per Violante, che diventa immediatamente tutta rossa e, vergognandosi da morire, ammutolisce e rimane immobile sudando copiosamente e chiedendo ogni tanto a Sofi di girarsi e riferirle cosa stiano facendo.

Per un po' Sofi l'asseconda e cerca di sostenere la sua amica così timida e introversa, ma un pomeriggio, a furia di sentir parlare di Miché a tutto spiano, Sofi prende la palla al balzo e con la scusa di salutare Clara (una loro ex compagna di classe sempre alla moda e truccatissima) attraversa la strada e si presenta al gruppetto di ragazzi.

Da quel momento, le cose per Violante si complicano notevolmente: se da una parte Sofi è la sua unica amica e con lei si sente a proprio agio, dall'altra vederla così disinibita e in confidenza col "gruppo dei grandi" la mette a disagio, soprattutto perché Sofi per stare col gruppo dei fighi cambia completamente il suo modo di vestirsi, di pettinarsi e di atteggiarsi... e il divario tra le due amiche aumenta ulteriormente.

Sofi sembra sempre più grande, sciolta, alla moda ed elegante, Violante si sente sempre più bambina e impacciata, vestita male, sudata, brutta e con gli occhiali che le scivolano continuamente sul naso.

Certo, Violante sa già che all'inizio delle superiori dovrà per forza farsi nuove amiche visto che sarà l'unica della sua classe ad andare al liceo artistico e dovrà prendere l'autobus che la porterà in città, ma vedersi di punto in bianco lasciata da parte dalla sua migliore amica la fa rattristare davvero tanto, e si sente tradita per la vicinanza che sta crescendo tra Sofi e Miché!

Senza più la spinta di Sofi che la trascinava fuori casa, Violante si chiude ancor di più in se stessa: si rintana nella sua stanza, facendo sì quello che preferisce in assoluto - ovvero disegnare e ascoltare la musica - ma al contempo cresce in lei un'incontrollabile sensazione di enorme disagio e agitazione a mettere piede fuori casa per qualsiasi situazione, anche la più piccola come accompagnare la mamma a fare la spesa o andare coi genitori a mangiare la pizza in pizzeria.

Questo perché in lei di punto in bianco si accende una folle, costante e disarmante paura di svenire... e se inizialmente Violante dava la colpa al caldo estivo, poi si rende conto che questa sensazione la segue ovunque, anche dentro al centro commerciale con l'aria condizionata, anche in sala da pranzo quando chiacchiera coi genitori, anche quando prova a mettere piede fuori dalla propria stanza... insomma un vortice che la manda in tilt!!

Quando finalmente accenna alla mamma della sua paura di svenire, la madre le suggerisce un trucchetto che adotta lei stessa, e del quale Violante si appropria in maniera sempre più assidua, quasi fuori controllo. Ma la situazione non migliora per niente.

Sarà invece Iago (un suo coetaneo che fa parte del gruppetto) a comparire nelle giornate solitarie di Violante in modo impensato e decisamente coinvolgente a farla schiudere dal proprio guscio, a farla sentire un po' alla volta a proprio agio e a fare in modo che lei si senta interessante, bella e simpatica esattamente per come è.

Questa breve e al contempo intensa graphic novel parla non solo di una protagonista sensibile e impacciata che deve ancora imparare ad apprezzarsi per com'è davvero, ma anche di una serie di sensazioni complicatissime che fanno parte non solo dell'adolescenza, ma di molte persone che devono affrontare la solitudine, l'ansia, la sensazione costante di sentirsi diverse, inadeguate, strane e di non saper classificare quello che sentono al punto da temere di impazzire.
Nella nota introduttiva, l'autrice stessa dice che la storia raccontata in questo volume le sta particolarmente a cuore perché è personale: anche Elena Triolo in passato si è sentita come Violante, soltanto che a differenza sua non ha mai avuto il coraggio di parlarne con nessuno e ha affrontato il tutto in solitudine, credendo di essere l'unica... Solo molto tempo dopo, una volta cresciuta, ha capito che ci sono molte altre persone che provano questo tipo di emozioni e disagi e che parlarne e farsi aiutare dalle persone fidate è decisamente un metodo migliore per alleviare questa sofferenza, e che comprenderne le cause è il modo migliore per combatterle.
Ha voluto appunto scrivere e illustrare la storia di Violante per poter essere d'aiuto a chiunque sia in un momento di fragilità e non sappia di non essere solo.

Ho trovate per caso la storia di Violante sullo scaffale delle novità, e prima ancora di indagare sulla trama, ne sono stata attirata, sentendo che sarebbe stata una lettura che avrei apprezzato molto... ed è stato esattamente così!
Le illustrazioni, la palette di colori scelti, la narrazione, la delicatezza e la verità con cui l'autrice ha raccontato la storia mi ha non solo avvicinata molto alla protagonista, ma al contempo mi ha fatto rivivere determinate situazioni che ho vissuto anch'io in prima persona molti anni fa... Certo, non ho vissuto esattamente le stesse cose (in primis io non adotterei MAI il metodo della mamma di Vio!!) però devo dire che è stata proprio una lettura che mi ha coinvolta e che ho divorato tutta d'un fiato.

Probabilmente c'è ancora ogni tanto una piccola parte di Vio che torna a far capolino nella me adulta, ho solo imparato ad accoglierla e a saperla gestire...

Per questo motivo mi sento di consigliare la lettura di questa graphic novel a chiunque, a prescindere dall'età, perché con grandissima probabilità in molti si sentono come Violante o per lo meno conoscono e hanno a cuore qualcuno come lei a cui stare vicino... e fidatevi che spesso anche solo avere accanto qualcuno che ti supporta spontaneamente cambia moltissimo in meglio il tutto.




Elena Triolo nata a Firenze, classe 1988, ha frequentato il liceo artistico, è diplomata in fumetto e laureata in Storia dell'arte. Da poco è anche tatuatrice. Lavora per le principali realtà editoriali italiane come fumettista e illustratrice realizzando lavori anche per importanti aziende di diversi settori tra cui Buitoni, Morellato, Neve Cosmetics, Banfi, Gucci e Smemoranda.
I suoi libri sono tradotti in molte lingue e tiene corsi di fumetto per adulti e bambini. Collabora con le più grandi realtà editoriali italiane, come DeAgostini, Mondadori, Rizzoli e Hop! Edizioni.
Per Il Castoro ha pubblicato insieme a Brian Freschi Elettra, Elettra e l'uccellino azzurro, e la trilogia illustrata I misteri di Lady Bertha.
Ora vive a Cesenatico.

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