domenica 10 agosto 2025

Recensione "IL CUORE È UN ORGANO" di Francesca Michielin - Mondadori



Titolo: Il cuore è un organo
Autrice: Francesca Michielin
Editore: Mondadori
Data di uscita: 15 Marzo 2022
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 264
Volume: autoconclusivo



Il cuore è un organo di Francesca Michielin, pubblicato dalla casa editrice Mondadori, è il primo romanzo di un'artista poliedrica e piena di mille interessi.

- La mia Recensione -


Sono le 15:00 di un caldo e assolato lunedì di fine Giugno. Veridiana "Verde" (22 anni) va a farsi una passeggiata lungo il viale di pini marittimi, in attesa del sound-check del suo concerto... quando riceve una telefonata inaspettata che la lascia letteralmente di stucco e spezzata: Anna, la sua migliore (e unica?) amica, così di punto in bianco, è morta quella mattina.
Certo, non si sentivano da un po' di tempo per un'incomprensione, ma la notizia la lascia letteralmente senza parole ed è un'emozione così intensa che Verde inizia a iperventilare e a sentirsi proprio male fisicamente! Lì, da sola, in un pomeriggio che preannunciava una serata davvero emozionante, dato che il luogo del concerto è Valnadia, proprio il paese in cui è cresciuta e dove è tornata dopo tanto viaggiare per lavoro... insomma, una cantautrice così giovane che passa in un istante dall'emozione più bella a quella più devastante.

Verde non riesce a parlarne con nessuno e, sebbene desideri solo buttarsi a letto nella disperazione più totale, deve comunque sottostare alle tempistiche lavorative che la sua manager Sandra, i musicisti, i tecnici suono, luci, ecc le impongono, ma si sente un automa, svuotata di ogni energia.
Il suo cuore è un vortice di emozioni contrastanti tra la confusione, la disperazione, l'apatia verso il mondo, un nodo in gola, la voce che non le esce come vorrebbe, la perdita totale di significato di quelle canzoni che ha scritto di suo pugno, ma che ora hanno perso completamente valore di fronte a una morte così improvvisa e ingiusta...
E, come se non bastasse, sembra che a nessuno importi nulla, nemmeno quando vengono fatte suonare le campane in lutto seguite da un minuto di silenzio.
Verde non riesce a esprimere nulla, non ha le forze per poter comunicare la sua perdita, si sente letteralmente prosciugata e sul palco è talmente fuori fase da performare in modo quasi mediocre quella sera, lei che per la musica ha lottato tanto...

Non cerco nulla. Non ho bisogno di nulla. Non penso quasi a nulla. È uno di quei periodi in cui vago nella mia vita come potrebbe fare un passante, un turista, un cavaliere errante, un personaggio secondario, sicuramente non come la protagonista della mia avventura, quale dovrei essere fino in fondo e, in fondo, sono.

Il mondo le è caduto addosso, si sente morire dentro e ha perso del tutto la bussola, si sente persa e disconnessa, e la cosa che la ferisce molto è che nessuno provi a capirla, nemmeno Claudio, il suo ragazzo, che Anna la conosceva pure!
Veridiana rimane a Valnadia per qualche giorno, fino al funerale, dove la sofferenza si raddoppia al vedere la bara e quella chiesa colma di persone che lei non ha mai visto prima, si sente un puntino in mezzo alla folla e nota il forte contrasto tra il suo dolore quasi soffocante e quello degli altri, che invece chiacchierano tra loro come niente fosse prima e dopo la cerimonia.

L'unico lampo di diversità e apparente vicinanza ad Anna è una signora settantenne fuori dal comune, dai capelli biondo platino e con degli stravaganti pantaloni di pelle attillati che, prima della fine della cerimonia, corre a suonare l'organo a piedi scalzi, con un brano che era il preferito di Anna!!

Chi è quella donna? E come mai sapeva di quel brano che Anna le aveva detto di non aver mai confessato a nessuno?

La curiosità di Verde è fortissima tanto da spingersi a indagare, e per farlo dovrà affrontare il proprio orgoglio, tante cose non dette, tanti segreti tenuti celati per anni, dovrà scavare dentro se stessa e soprattutto affrontare le sue più grandi paure, che in quel momento la spingono a voler lasciare tutto, anche la musica...

Sarà proprio quella signora assai originale, Regina Palmas, la chiave giusta per Verde, perché per quanto possa sembrare impossibile, sarà proprio lei a comprenderla meglio di chiunque altro!!

Con uno stile personalissimo, che scava nel profondo e affronta molte sfumature, emozioni, situazioni, pensieri e traumi, Francesca Michielin è riuscita a racchiudere in "Il cuore è un organo" una sorta di flusso di coscienza quasi continuo, intervallato da pochi dialoghi (scelta voluta, come da lei ammesso nei ringraziamenti finali), una storia che, capitolo dopo capitolo, mi ha catturata in modo magnetico, mi ha fatto divorare le pagine dandomi al contempo il tempo di riflettere, di conoscere e scoprire una interiorità del personaggio di Verde che, sotto molti aspetti, assomiglia molto a Francesca.

Come Verde, anche Francesca infatti dà moltissima importanza ai sentimenti, alle cose non banali, alle situazioni di vita che ci colpiscono e talvolta, come nel caso della protagonista del romanzo, ci atterrano contro la nostra volontà.

Ho apprezzato moltissimo la scorrevolezza, la schiettezza, il modo diretto e spontaneo di raccontare, la sua scrittura mi ha gradevolmente accompagnata tra le pagine, esplorando situazioni inaspettate, portandomi a conoscere tre figure - Verde, Anna e Regina, così diverse tra loro eppure così unite. Il contrasto tra loro ha reso la storia così giusta, e ho apprezzato davvero tanto la narrazione, le motivazioni e i segreti rivelati pian piano... fino a tre quarti del libro.
La parte finale è quella che mi ha lasciata un po' più di stucco per alcune rivelazioni e svolte inaspettate che non sono state propriamente spiegate in toto, e per il finale aperto a libera interpretazione...
Tuttavia è stata una lettura che mi ha catturata sotto tanti punti, e che mi ha fatto capire quanto profonda possa essere una storia, anche la più inaspettata e triste.

Le protagoniste di questo libro sono senz'altro la musica e le emozioni, che si intrecciano, collaborano, si aiutano a continuare nonostante tutto... ed è esattamente quello che la protagonista Verde imparerà sulla sua pelle.

Una storia molto toccante e profonda che parla a se stessa, agli altri personaggi del libro, e soprattutto ai lettori.
Il cuore è un organo è una lettura molto particolare che ho apprezzato sotto vari punti, e nonostante non abbia avuto il finale che mi sarei aspettata, mi ha intrattenuta e colpita, e che per questo mi sento di consigliare.




Francesca Michielin è una delle artiste più complete e interessanti del panorama musicale attuale. Cantautrice e polistrumentista, festeggia nel 2022 i dieci anni di carriera. Cinque album, collaborazioni con le firme più importanti della scena musicale italiana, ha anche composto colonne sonore.
Diplomata al conservatorio, due volte seconda al Festival di Sanremo (nel 2016 con Nessun grado di separazione e nel 2021 con Chiamami per nome in coppia con Fedez), ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest.
Ama la scrittura da sempre, si è messa alla prova per anni nel suo blog e dal 2021 come autrice (oltre che conduttrice) nel podcast MASCHIACCI – Per cosa lottano le donne oggi?.

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