sabato 16 maggio 2026

Recensione "ALICE ANCORA NON LO SA" di Carlotta Fruttero - Mondadori


Titolo: Alice ancora non lo sa
Autrice: Carlotta Fruttero
Editore: Mondadori
Data di uscita: 16 Luglio 2024
Genere: Narrativa contemporanea | Narrativa Femminile | Narrativa su violenza psicologica
Pagine: 240
Volume: autoconclusivo



Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero, pubblicato da Mondadori, è un romanzo che parla di una donna complessa e sognatrice che, dopo una serie di scelte sbagliate, affronterà di petto le conseguenze.

- La mia Recensione -


Alice Giordano è la protagonista assoluta di questo romanzo, voce narrante e donna, moglie, madre che si trova di punto in bianco a dover rimettere in discussione tutta la sua vita, scombussolata in modo inaspettato, travolgente e assolutamente difficoltoso.

Alice è nata il 16 Luglio del 1963 da una famiglia assai complessa emotivamente e storicamente. Figlia unica, ha potuto assaporare le gioie e le difficoltà che i suoi nonni e i suoi genitori le hanno tramandato, due generazioni piene di iniziativa, di energie e di forza di volontà nel rimboccarsi le maniche per rimettersi sempre in piedi… ma anche per alcuni aspetti di rigidità, regole, sofferenza, ansia e depressione.
Ciascuno di loro (nonni, zii, genitori) le ha lasciato degli insegnamenti che Alice non sempre ha capito appieno immediatamente, ma che si è portata dietro per lungo tempo e che ha rivalutato col senno di poi.

Il libro si apre con “la fine” come cornice, ma è da un avvenimento accaduto per caso tanti anni prima che la storia ha veramente inizio.
Alice ha quarant’anni, è sposata con Giacomo da quindici anni, ha due figli Luca e Nina e si trova in vacanza nella casa di famiglia in pineta in Maremma, la casa che è dei Giordano da quando lei aveva solo sei-sette anni. Quello è il luogo delle vacanze, ma è anche il posto dove ha sempre ritrovato la felicità, l’allegria e il sostegno degli amici d’infanzia di ogni estate, un luogo dove si è sempre sentita al sicuro e dove è sempre voluta tornare.
Il suo è un matrimonio tranquillo, ha due figli alle medie e certo, la sua non sarà una vita entusiasmante, ma non s’immagina minimamente di venire invischiata in qualcosa che non cerca, che non vuole, e che sa benissimo essere tremendamente sbagliato!

A fine estate, due giorni prima di tornare in città, Alice incrocia per caso lo sguardo di Lui. Apparentemente non ha niente che l’attiri, eppure da quell’incontro, Alice verrà segnata sempre di più, da quel giorno la sua vita non sarà più la stessa, perché Lui è insistente, manipolatore, appiccicoso, incalzante a livelli di uno stalker, se ne frega dei suoi no e del fatto che lei sia sposata e con figli… Lui la vuole in ogni modo possibile e inimmaginabile, e qualsiasi cosa lei gli dica, lui la prende come uno sprono per insistere ulteriormente, ben deciso a conquistarla come un premio.

Eppure tra noi si era insinuato una specie di fluido vischioso appiccicoso, come se all'improvviso fossi imprigionata in una bolla gelatinosa insieme a Lui, senza alcuna via d'uscita. Da troppo tempo più nessuno mi guardava come Lui quella sera: mi sono sentita di nuovo bella, desiderabile, a dispetto dei quarant'anni compiuti da poco. Ero lusingata e, invece di troncare sul nascere quel gioco pericoloso, ho scelto di giocare. Mi faceva ridere, aveva sempre la battuta pronta, e quando un uomo riesce a far ridere una donna è a metà dell'opera. Se poi la donna è affetta dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie, ha già vinto a mani basse.

Alice di lui sa pochissimo e le voci che girano non sono delle più rincuoranti, ma nonostante ciò lei inizia a sentirsi lusingata oltre che spaventata, e il concetto di Amore Assoluto che lui dice di provare per lei le scivola sempre di più sotto la pelle, le si insinua nella mente e nel cuore…

Scema, scema, scema, mi ripeto. Perché gli ho dato il numero? Perché senno l'avrebbe cercato da sé chiedendo a chiunque mettendomi in difficoltà. Ma so che è una scusa, una giustificazione di comodo. La vera ragione è la vanità, l'emozione di piacere a qualcuno nonostante l'età, l'indole da sognatrice incallita che mi trascino da sempre, l'illusione dell'Amore Assoluto, del lieto fine nei secoli dei secoli.

Quello che Lui attua è un ricatto emotivo sempre più inquietante: si presenta a sorpresa sempre in ogni luogo dove lei si trova (nonostante quando accade fossero i primi anni duemila, senza social né GPS), non ha un lavoro né certezze da darle ma fa leva sul suo senso di colpa e continua a tartassarla di messaggi, dichiarazioni e richieste di lasciare la sua vita per scappare con Lui…
…cose che ai giorni d’oggi definiremmo come love bombing e stalking a livelli assurdi!

E Alice non sa ancora quanto sia potente la sua feroce predisposizione alle sfide impossibili.

Alice, un po’ come il suo nome diventato famoso per il libro di Lewis Carroll, è sempre stata una sognatrice, crede nel principe azzurro e nel lieto fine e quando incontra Lui pensa che il destino le abbia posto davanti un’occasione unica.
Sebbene a lungo restia, la continua lotta tra la sua mente e il suo cuore la fanno tentennare parecchio, fino a quando poi si lascia travolgere dai sentimenti, dimenticando completamente il buonsenso e infilandosi in una storia che la travolgerà appieno su tutti i fronti!

In un alternarsi tra capitoli di ricordi della sua infanzia e della sua famiglia (nonni e genitori) e gli avvenimenti in ordine cronologico dall’incontro con Lui, Alice ripercorre la vita della sua famiglia e analizza con cura per i dettagli e per le emozioni, tutto ciò che ha in qualche modo condizionato la sua vita e che l’ha portata di fronte alla scelta definitiva che la trascinerà nel vortice.

Con un linguaggio assolutamente scorrevolissimo, diretto, non giudicante e realistico, l’autrice Carlotta Fruttero ci fa entrare di petto nella storia di Alice, una storia che ha moltissime sfaccettature, tanti alti e bassi, contiene scivoloni e vari spunti che fanno riflettere il lettore, mettono in guardia su come l’amore possa essere complicato, in particolare se è un amore tossico, manipolatorio e intrusivo che si nasconde sotto le mentite spoglie di un Amore Assoluto.

Capitolo dopo capitolo ci si addentra sempre di più nelle sensazioni di Alice, la quale talvolta di più altre di meno si rende conto di essersi imbarcata in qualcosa di totalmente insicuro, pericoloso e logorante, e sebbene ci siano varie persone che ruotano attorno alla sua quotidianità e che le vogliono bene davvero, lei inspiegabilmente si affida ciecamente a Lui, solo a Lui.

La vita però, e anche i sotterfugi della manipolazione, la metteranno in difficoltà anche molto serie, ed è proprio grazie alla sua sofferenza che pian piano Alice inizierà ad aprire un po’ gli occhi, a farsi delle domande, a mettere in dubbio quello in cui si è tuffata a pesce.

Non posso svelarvi ulteriori dettagli per non incappare in spoiler, tuttavia vi posso dire che è stata una lettura molto interessante, illuminante secondo alcuni aspetti, una lettura che mi ha fatto riflettere molto, una lettura che mette in evidenza il lato tossico dell’amore senza però colpevolizzarlo, dando invece la possibilità alla protagonista di elaborarlo coi suoi tempi provando sulla sua pelle i danni che ne conseguono e dovendo quindi affrontare tutto ciò che ne deriva.

Con una nota importante all’amicizia vera, quella che non ti lascia da sola durante le difficoltà, quella che attende i tuoi tempi e che ti sostiene anche quando sei tu a doverti renderti conto di quando sbagli per poter finalmente risalire dall’abisso dentro cui sei affondato.

Un romanzo avvincente che ho letteralmente divorato un breve tempo, che per quanto non sia tipico delle letture nelle quali in genere mi diletto, mi ha stupita e coinvolta, mi ha tenuta incollata alle pagine dall’inizio alla fine e che mi sento di consigliare a chiunque sia disposto ad affrontare problematiche toste senza giudicare a priori.

In un’intervista all’autrice che mi è capitato di leggere per caso, ho scoperto che ha tratto moltissimo dalla vita vera della sua infanzia per quanto riguarda le ambientazioni, la casa in pineta in Maremma, la forza e l’entusiasmo per la vita di suo papà, e probabilmente molto altro che ha infilato qua e là tra i personaggi e le vicende.
Certo, ha preso in prestito l’Alice cartacea per ridare vita a qualcosa a cui è molto legata, ma questa sua scelta non ha fatto altro che rendere ancora più vitale la storia che ha racchiuso tra le pagine di questo romanzo.



Carlotta Fruttero è nata a Torino nel 1962. È autrice di La mia vita con papà, edito da Mondadori.

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