lunedì 16 marzo 2026

Recensione "RIBELLI" di Marilù Oliva - DeA



Titolo: Ribelli
Autrice: Marilù Oliva
Editore: DeA
Data di uscita: 3 Ottobre 2023
Genere: YA | Ribellione
Pagine: 176
Volume: autoconclusivo



Ribelli di Marilù Oliva, pubblicato dalla casa editrice DeA, è la storia breve ma potente di alcuni ragazzi all'ultimo anno delle superiori che si ritrovano ad affrontare un'autogestione che si trasformerà in qualcosa di molto più pericoloso del previsto.

- La mia Recensione -


All'Istituto Tecnico Grafico Artemisia Gentilesci di Bologna, gli studenti sono pronti per iniziare due giorni di autogestione... che Rebeca (18 anni, studentessa modello dell'ultimo anno, precisissima, studiosa e ambiziosa, nonché una delle rappresentanti degli studenti) ha caldamente richiesto al preside.
Il suo progetto è frutto di un grande lavoro e ruota attorno all'idea di discutere di nuove possibilità per il sistema scolastico, e per fare ciò è perfino riuscita a organizzare un collegamento in diretta streaming con due professori della facoltà di Scienze Politiche. Ha programmato tutto al meglio per mesi collaborando con gli altri rappresentanti degli studenti e non sta nella pelle.

Quella mattina, è il 21 Maggio, lei si risveglia molto presto tormentata da un incubo sull'autogestione, e per scacciare la brutta sensazione che le è rimasta addosso, scrive qualche messaggio nella chat whatsapp creata con gli altri organizzatori... ma stranamente nessuno le risponde.
Arrivata a scuola però, appena entrata in auditorium cercando la sua migliore amica Matilde senza trovarla, Rebeca scopre che i suoi timori sono diventati realtà: non solo le viene requisito immediatamente il cellulare e viene rinchiusa da sola in una stanza, ma a sua totale insaputa, quella che sarebbe dovuta essere una tranquilla autogestione, è stata trasformata in una battagliera Occupazione!!
E il peggio è che coloro che hanno organizzato la sommossa sono proprio gli altri organizzatori della "ex" autogestione: Robin, Celeno, Ismael e Davide... ed erano tutti d'accordo pure di tenerla completamente all'oscuro!
Da alcuni ce lo si poteva anche immaginare, ma da altri Rebeca proprio non se lo sarebbe mai aspettata...

Robin Cecconi è il capo della sommossa: ripetente, dal carattere polemico e lamentoso esattamente come la sua ricca e spocchiosa madre, rischia di non essere ammesso alla maturità a causa dei suoi pessimi voti, compreso quello in condotta. La sua folle idea si rovescerà sugli altri come una valanga, mettendo a rischio la loro sicurezza.

Celeno de' Filippi (18 anni) è l'ex amica di Rebeca: una volta andavano d'accordo, ma da un tot di tempo ha assunto un atteggiamento iroso al punto tale da essere arrabbiata col mondo intero, oltre ad odiare Rebeca in modo per nulla velato... ed è proprio Celeno che ha scelto di creare delle mazze ferrate con dei bastoni con chiodi sporgenti, con cui insieme ad altri scagnozzi forzuti e sciocchi minacciano gli studenti rinchiusi dentro la scuola.

Ismael Ahmed Reraye (20 anni) è un ripetente da già due anni e oltre a non avere nessun interesse per le materie scolastiche, nella testa ha un solo obiettivo: fare musica trap e diventare famoso sui social. I suoi genitori sono marocchini e sono arrivati in Italia facendo tantissimi sacrifici per dare un futuro ai figli... e nonostante Ismael sappia quanto tutto ciò darà un enorme dispiacere ai suoi, appoggia l'insurrezione di Robin, perché l'ha sempre seguito come un obbediente cagnolino.

Davide Chiassi (19 anni) non sarebbe una cattiva persona: ha un passato difficile alle spalle che l'ha segnato pesantemente (sua mamma è morta in un incidente stradale quando lui aveva solo 15 anni), ma nonostante la decisione di assecondare i ribelli, sarebbe una persona con valori buoni. Davide è l'ex ragazzo di Celeno... ma anche l'ex di Rebeca! L'ha lasciata di recente, senza però chiarirne mai i motivi. È da lui che Rebeca non si sarebbe mai aspettata una ribellione tale, visto che Davide è un bravo studente e con lei è sempre stato gentile, prima di mollarla all'improvviso...

La situazione è immediatamente drammatica e diventa sempre più critica, nonostante le scorte di panini e acqua che erano state messe da parte per l'autogestione: i cancelli hanno un triplo catenaccio, i professori sono stati rinchiusi tutti in biblioteca, a chiunque è stato requisito il cellulare in modo da non contattare nessuno all'esterno, eppure, nonostante ciò, fuori dall'istituto iniziano presto a radunarsi genitori preoccupati, il preside incredulo, la polizia, i vigili del fuoco, curiosi e giornalisti... anche perché le assurde richieste di Robin sono assolutamente ingestibili in breve tempo e, come se non bastasse, informano le autorità che il giardino della scuola è stato disseminato di esplosivo!

Quella che doveva essere una pacifica autogestione si trasforma in una serie di azioni abusive, sequestro di persona (tra cui la maggior parte minorenni) e l'esperazione aumenta velocemente in un'altissima tensione che provocherà danni ben più gravi di quanto avessero previsto i ribelli.

In questo breve ma scorrevolissimo romanzo narrato dal molteplice P.O.V. dei protagonisti, l'autrice affronta senza fronzoli una serie di tematiche e problematiche adolescenziali in particolare di coloro che si apprestano a lasciare "il mondo dell'infanzia per entrare nel mondo degli adulti", un mondo pieno di responsabilità, mille dubbi ed innumerevoli incognite sul futuro che mettono paura.

Ho letto il libro tutto d'un fiato, sono stata incollata alle pagine grazie al ritmo incalzante e alla scorrevolezza della narrazione, di cui ho apprezzato anche il punto di vista multiplo dei protagonisti.
Seppur breve, il libro parla di una storia intensa e ricca di elementi esplosivi (non solo letteralmente) che danno molti spunti di riflessione e dimostrano quanto la fine delle superiori sia un momento di grande ignoto e non per tutti è spontaneo fare il grande salto nell'età adulta.

Tuttavia, per quanto io abbia apprezzato molto la facilità della lettura, ho trovato nella trama alcuni buchi, alcune esagerazioni, alcuni elementi un po' forzati che non mi hanno entusiasmata troppo... ma penso sia proprio per l'argomento in sé, non per la grande e gradita abilità narrativa dell'autrice Marilù Oliva, di cui questo è il primo libro che leggo.

Non ho provato simpatia per nessuno dei personaggi del libro (anzi la maggior parte non li ho proprio potuti soffrire) ma penso che l'intento dell'autrice, scegliendo un argomento tale per questo romanzo, fosse suscitare proprio una sorta di click nella riflessione che tali tematiche comportano. Non devono essere tematiche che piacciono, devono essere tematiche che scatenano domande, ipotesi, riflessioni, e che portano (specialmente gli adolescenti coetanei dei protagonisti) a porsi domande su come vogliono che il loro futuro evolva e su quali basi iniziare a costruirlo.


Marilù Oliva è un’autrice bestseller e insegnante di lettere al liceo. Appassionata di mitologia, ha scritto numerosi libri di successo, come L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre e L’Eneide di Didone.
Il suo primo romanzo per ragazzi nasce dal desiderio di raccontare insieme a suo figlio, Matteo B., il valore della diversità.

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